Siria: Turchia, “Okay truppe via terra”

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Siria, il ministro degli Esteri di Ankara chiede alla coalizione di presentare una strategia. Intanto Kerry avverte “Se Assad non mantiene le promesse, si rischia intervento sul territorio”, ma la Russia ribatte “Sarebbe un errore”

SIRIA-Nonostante la promessa del cessate il fuoco tra sette giorni, sembra sempre più lontana la soluzione del rebus siriano. La situazione sembra essere ad un punto di non ritorno: Damasco e l’opposizione non hanno accettato l’Intesa del Gruppo di Sostegno, mentre la Turchia affiancherà l’Arabia Saudita in un’operazione anti-Isis.

Il ministro degli Esteri di Ankara ha ribadito “Serve una strategia ampia. Se sarà adottata, noi come Turchia e Arabia Saudita potremo unirci in un’offensiva di terra”. La conferma è arrivata anche da parte di Riad, mentre si trovava in viaggio per Monaco, dove si è recato per partecipare alla conferenza di sicurezza.

Siria: accuse tra gli Stati Uniti e Mosca

Mentre si continua a discutere sulla strategia, John Kerry ha dichiarato in un’intervista a Orient TV che se Assad non rispetterà i patti e verrà meno alle sue promesse, è possibile che ci saranno truppe di terra aggiuntive e che la Comunità Internazionale non rimarrà a guardare.

Parole che sono state contraddette da Mosca, che non ha mancato di far sapere che se gli Stati Uniti si tireranno indietro sulla faccenda Siria, si dovranno assumere una responsabilità colossale. Inoltre, se non saranno messe sul campo linee di comunicazione oneste e aggiornate ad ogni ora, la Russia e gli Stati Uniti saranno pronti a non mettere in pratica il cessate il fuoco né tantomeno a far passare gli aiuti umanitari.