Due presunti jihadisti sono finiti ieri in manette a Salisburgo. Si tratterebbe di due francesi, sui quali ora sono in corso gli accertamenti della polizia austriaca per stabilire il loro legame con la strage di Parigi. Entrati in Europa grazie a dei falsi passaporti siriani
AUSTRIA-Due presunti jihadisti sono stati arrestati ieri dalla polizia a Salisburgo. Si tratterebbe di due francesi, sui quali ora sono in corso gli accertamenti del caso per stabilire il loro collegamento con la strage di Parigi. Secondo quanto riportato dalle autorità austriache, sarebbero riusciti ad entrare in Europa grazie a dei passaporti siriani falsi.
La notizia è stata anticipata stamattina dalla Kronen Zeitung ed è stata confermata anche dalla procura, che ha aggiunto che le due persone sarebbero emigrate dal Medio Oriente, approfittando dell’esodo dei siriani dalle zone in mano all’Isis.
Strage di Parigi: Robert Holzleitner, “Ora indagheremo su eventuali collegamenti con la strage di Parigi”
Il portavoce della procura, Robert Holzleitner, ha riferito che ora si indagherà su un eventuale collegamento dei presunti jihadisti con quanto avvenuto a Parigi il 13 novembre 2015. Non è escluso che i due possano aver aiutato il commando a penetrare nel Bataclan.
I due arrestati sono dei francesi che sarebbero arrivati in Europa con dei passaporti siriani falsi. I presunti jihadisti sarebbero passati dalla Grecia insieme ad alcuni responsabili della strage di Parigi. Sarebbero stati individuati grazie ad una serie di informazioni riportate dai servizi segreti stranieri, i quali avevano riferito che i due si erano fermati a Salisburgo in attesa di ordini per nuovi attacchi. L’arresto è avvenuto tra le mura di un centro per rifugiati.
































