Parole shock quelle pronunciate dal premier Netanyahu a Tel Aviv (Israele) e che stanno risuonando a livello mondiale, suscitando sconcerto e indignazione: “Hitler voleva solo l’espulsione degli ebrei, non lo sterminio. All’epoca fu convinto dal Muftì di Gerusalemme Al-Husseini.”
TEL AVIV-Sta facendo parecchio discutere l’affermazione shock del premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il quale Adolf Hitler, passato alla storia come uno dei dittatori più spietati del Ventesimo secolo e autore della “soluzione finale” del “problema ebraico” (citato tra l’altro nel Mein Kampf), “Voleva solo l’espulsione degli ebrei, non il loro sterminio.”
Secondo Netanyahu, all’epoca dei fatti Hitler non voleva sterminare gli ebrei, ma fu convinto alla Soluzione Finale dal Muftì di Gerusalemme, Haj Amin Al-Husseini
Tel Aviv: dichiarazioni sconcertanti del premier Netanyahu al congresso sionista a Tel Aviv. Verità o manovra per giustificare l’intifada con i palestinesi?
Il premier, durante il suo discorso al Congresso sionista che si è tenuto a Tel Aviv, ha affermato che “All’epoca Hitler non voleva sterminare gli ebrei, ma solo espellerli. Il Muftì allora andò da lui e gli disse “Se li espelli, verranno in Palestina”. Al che Hitler gli chiese “Cosa dovrei fare”, e il Muftì rispose “Bruciali” “
Non è ancora chiaro se il discorso di Netanyahu sia basato su fonti storiche ancora sconosciute, e che vengono custodite proprio in Israele, o se lo stesso sia stato pronunciato proprio per giustificare il conflitto e l’odio verso i palestinesi. C’è però una certezza: le sue parole non sono passate inosservate agli occhi del mondo, come di sicuro agli occhi degli storici e degli studiosi di storia, dai quali ora si attende una conferma o una smentita.
































