Tel Aviv: Israele schiera l’esercito contro l’intifada

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Mentre nelle strade continua quella che è già stata denominata “L’intifada dei coltelli”, con due attentati che sono scattati in contemporanea e che hanno fatto 3 morti e 20 feriti, a Tel Aviv scende sul campo l’esercito israeliano per reprimere l’ondata di violenza

TEL AVIV-Ancora scontri in Medio Oriente: dopo un momento di esitazione, il governo israeliano ha deciso di schierare l’esercito contro “L’intifada dei coltelli” e di mettere a punto un decalogo di misure di sicurezza a seguito degli attacchi dei giorni scorsi.

L’esercito israeliano ha ricevuto l’ordine di inviare sei compagnie di soldati nelle principali città di Israele per intensificare la sicurezza e prevenire altri attacchi terroristici. Gli ultimi due, avvenuti questa mattina durante l’intifada dei coltelli, hanno fatto 3 morti e 20 feriti.

Tel Aviv: Israele risponde con l’esercito all’intifada dei coltelli, mentre Netanyahu ribadisce: “Ai terroristi saranno revocati i diritti di residenza permanente.”

Pugno duro da parte del presidente Netanyahu verso i terroristi: “saranno revocati loro i diritti di residenza permanente”. Intanto, oltre all’invio dell’esercito, per la polizia israeliana sono stati sbloccati anche i permessi di chiudere le zone considerate pericolose o a rischio a Gerusalemme.

Diverse unità militari sono state mandate come rinforzo alla polizia a Tel Aviv e nelle principali città di Israele, mentre centinaia di guardie di sicurezza saranno messe sul campo nei prossimi giorni per proteggere la rete dei trasporti pubblici e gli spostamenti dei civili nelle zone colpite dall’ondata di violenza.

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