Vaticano: Sinodo, sì ostia ai divorziati

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Il Sinodo approva la Relatio Finalis con una maggioranza di 2/3. Papa Francesco: “Oggi in Vaticano non siamo caduti in relativismo né demonizzazioni”. Tra le novità introdotte dal documento, sì all’ostia per i divorziati e tolleranza zero con i sacerdoti pedofili

VATICANO-Con una maggioranza di 2/3 e un solo voto di scarto, la decisione del Sinodo di passare ai singoli pastore l’ammissione ai sacramenti dei divorziati è stata accettata con una maggioranza qualificata. Ben un voto in più rispetto ai 177 richiesti. I no sono stati 80.

“Senza mai cadere nel relativismo oppure di demonizzare gli altri” ha detto il Papa al Sinodo, “abbiamo cercato di abbracciare pienamente e coraggiosamente la bontà e la misericordia di Dio che supera i nostri calcoli umani e che non desidera altro che tutti gli uomini siano salvati.”

Vaticano, le altre novità del documento: tolleranza zero con i pedofili. Per i gay: “ogni persona va rispettata e accolta”

Tra le novità introdotte da questo Sinodo e che sono state iscritte nel documento, ce ne sono due che spiccano non solo per la delicatezza dei temi trattati, ma anche per il pensiero della nuova chiesa a riguardo. Se prima la Chiesa tendeva a nascondere i casi di pedofilia tra i sacerdoti, ora con Papa Francesco è “tolleranza zero”. Come redatto nel nuovo documento del Sinodo, la Chiesa ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione con la giustizia, soprattutto se i reati riguardano un minorenne.

Novità clamorose anche per i gay: “Ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”. Un passo storico, insieme a quello in cui è scritto che la politica non deve limitare i diritti delle famiglie, e che i laici vanno sostenuti e aiutati nelle loro opere.