Vinitaly: ecco la cantina degli orrori e della pirateria del vino
Dal Chianti in polvere al Prosecco taroccato, ecco la cantina degli orrori e della pirateria del vino presentata dalla Coldiretti al Vinitaly che si sta tenendo in questi giorni a Verona
ITALIA-Ce n’è davvero per tutti i gusti nella cantina degli orrori, presentata dalla Coldiretti al Vinitaly di Verona: dal Chianti in polvere fino al Barbera bianco, ma il più falsificato dai pirati del vino è senza dubbio il Prosecco.
Un grido di allarme nei confronti dei consumatori, e anche dei produttori, per dire che in un solo anno sono aumentate le contraffazioni e le falsificazioni dei vini, per non parlare di quelli adulterati che vengono venduti come buoni (causando non pochi danni, soprattutto alla salute), e che quindi occorre una maggiore attenzione durante il momento dell’acquisto, non solo in Italia, ma anche all’estero.
Vinitaly: “Frodi in Italia e vinopirateria nel mondo”, il dossier imbarazzante
La cantina degli orrori, presentata allo stand della Coldiretti, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con i Carabinieri dei Nas, che hanno accettato di divulgare il dossier “Frodi in Italia e vinopirateria nel mondo”, che raccoglie tutta l’attività svolta contro le contraffazioni del vino solo nel 2015.
