È di almeno 7 morti e di 25 feriti il bilancio dei violenti scontri che ci sono stati ieri in Libia tra le forze governative e i miliziani dell’Isis. A riferirlo sono state fonti locali.
AFRICA-È di almeno 7 morti e di 25 feriti il bilancio dei violenti scontri che ci sono stati ieri in Libia, ad ovest di Sirte, tra i soldati di Misurata, allineati con il governo nazionale, e i miliziani dell’Isis. A riportarlo sono state fonti locali.
Solo nella giornata di ieri, secondo quanto riferito da un portavoce delle forze libiche, circa 30 jihadisti appartenenti all’Isis sono stati uccisi da due missili sparati in un raid aereo condotto a sud-est di Misurata.
Libia: le milizie governative avanzano sempre di più verso l’ultima base dello Stato Islamico
Attualmente le forze governative si troverebbero a 50 chilometri dal centro di Sirte, ancora in mano allo Stato Islamico, e stanno avanzando sempre di più verso il Gate 30, a 30 chilometri dal centro, considerato l’ultima base dello Stato Islamico.
Negli ultimi due giorni hanno compiuto diversi progressi. Secondo quanto riportato in una nota, stanno avanzando da due direzioni: lungo la linea costiera e da sud-ovest. Inoltre, la strada che collega la zona di Sadad con Abu Ghrein, situata 110 chilometri a sud di Misurata, è stata riaperta al traffico insieme ad un gruppo di volontari dopo che era rimasta chiusa per diverse settimane a causa della presenza di combattenti dell’Isis.
































