Il sistema operativo Android è purtroppo un S.O. molto frammentato. Non ci si trova ad avere un unica versione come per iOS dove il sistema è identico su ogni dispositivo. Questo ovviamente causa notevoli problemi per quanto riguarda la possibilità di aggiornare i vari dispositivi.
Google fornisce una versione stock per i suoi dispositivi il che rende tutto più facile, tuttavia i vari produttori provvedono a prendere Android stock e modificarlo a loro piacimento. Ecco quindi che Samsung fornisce una Touchwiz sui propri prodotti, HTC la sua Sense, e via discorrendo. Quando esce quindi una nuova versione di Android ogni produttore deve modificarla per renderla compatibile ed in linea con la propria filosofia per poi rilasciare l’aggiornamento a sua volta.
| Versione Android | Previsioni future (%) | Situazione attuale (%) | Margine cambiamento |
|---|---|---|---|
| 2.2 | 0.2 | 0.2 | 0 |
| 2.3 | 3.4 | 3.0 | -0.4 |
| 4.0 | 2.9 | 2.7 | -0.2 |
| 4.1 | 10.0 | 9.0 | -1.0 |
| 4.2 | 13.0 | 12.2 | -0.8 |
| 4.3 | 3.9 | 3.5 | -0.4 |
| 4.4 | 36.6 | 36.1 | -0.5 |
| 5.0 | 16.3 | 16.9 | +0.6 |
| 5.1 | 13.2 | 15.7 | +2.5 |
| 6.0 | 0.5 | 0.7 | +0.2 |
Non è difficile quindi immagianre che, a distanza di 2 mesi dall’uscita dell’ultimo Android M (Marshmallow) lo stesso sia installato soltanto nello 0.7% dei dispositivi totali in circolazione. A rimanere in testa è ancora il caro buon vecchio KitKat che detiene il 36.6% di installazioni.
































