In manette anche un quindicenne. Tre persone erano già state arrestate nel corso della stessa indagine. Il commando voleva colpire un edificio governativo a Sidney (Australia). L’arresto di oggi è collegato ad un’indagine avvenuta l’anno scorso
AUSTRALIA-La polizia australiana ha proceduto all’arresto di cinque persone, sospettate di legami con il terrorismo. L’operazione è stata organizzata per evitare un attacco sul territorio nazionale, alla luce di quanto avvenuto a Parigi il 13 novembre 2015 e delle nuove minacce arrivate dall’Isis.
Tra gli arrestati c’è anche un ragazzo di 15 anni, mentre un altro ragazzo sarebbe appena poco più che ventenne. Altre persone erano già state arrestate nel corso della stessa indagine “Hanno partecipato ad un complotto per attaccare un edificio governativo in Australia” ha affermato il vicecapo della polizia australiana per la sicurezza nazionale.
Australia: autorità australiane preoccupate per l’età del ragazzo radicalizzato
Gli arresti non concernono la presenza di una nuova minaccia terroristica, ma sono collegati ad un’operazione dello scorso anno, chiamata Operazione Appleby. Le autorità australiane si sono dette molto preoccupate per l’età dell’adolescente radicalizzato.
Il Paese ha acceso i riflettori su possibili attacchi terroristici da parte degli integralisti islamici già lo scorso anno. Molti sono stati i blitz antiterrorismo: il più recente è avvenuto lo scorso ottobre per l’omicidio di un dipendente della polizia. Quattro persone erano già state arrestate in raid coordinati da più di 200 uomini. Gli arresti di oggi arrivano a pochi giorni dall’anniversario della presa in ostaggio presso una cioccolateria a Sidney.
































