Brescia: torna l’incubo attentati

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Torna l’incubo attentati a Brescia. Ieri mattina intorno alle 04.50, un boato, avvertito anche a chilometri di distanza, ha fatto scattare gli allarmi di case, di negozi e di auto situate in via Vittorio Veneto. Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti alla Polgai, la scuola della polizia

BRESCIA-Torna l’incubo degli attentati a Brescia, dove una bomba rudimentale è stata fatta esplodere davanti alla Polgai, la scuola della polizia, in via Vittorio Veneto. I fatti sono avvenuti attorno alle 04.50 di ieri mattina: l’esplosione, avvertita anche a chilometri di distanza, ha fatto scattare gli allarmi di casa, negozi e auto situate nelle vicinanze.

BresciaAd abbandonare lo zaino con la bomba sarebbe stato un giovane vestito di nero e incappucciato, che è stato ripreso dalle telecamere. Ci sono infatti due telecamere che puntano sulla Polgai, ma la Digos ha iniziato ad esaminare anche quelle che si trovano sulla strada e nei negozi della zona.

Brescia: lo scoppio è avvenuto tredici minuti dopo la posa

Lo scoppio dell’ordino è avvenuto tredici minuti dopo la posa, danneggiando il portone della scuola e annerendone i muri. Ma decine di schegge sono state lanciate a metri di distanza. Fortunatamente, a quell’ora via Vittorio Veneto era deserta e non c’era in giro nessuno.

BresciaTuttavia, la polvere pirica racchiusa in una pentola a pressione, la stessa modalità utilizzata per l’attentato di piazza Arnaldo nel dicembre di 39 anni fa, avrebbe potuto uccidere. Resta da capire se ci sia stata una miccia o un timer, poiché l’attentatore, dopo averla posata, ha avuto il tempo di allontanarsi e di attraversare la strada. La polizia sta seguendo una pista precisa e che porterebbe agli anarchici.