Canton Ticino: si voterà sulla Billag

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Canton Ticino, è riuscita formalmente l’iniziativa popolare che chiede la soppressione della Billag, il canone radiotelevisivo che i ticinesi, come anche gli svizzeri, sono obbligati a pagare per poter usufruire della televisione e della radio

CANTON TICINO-Il popolo ticinese sarà chiamato ad esprimersi alle urne, anche se non sa ancora la data né tantomeno l’anno (per l’iniziativa dei Verdi a favore del salario minimo cantonale ci sono voluti tre anni prima che andasse al voto), sulla decisione di sopprimere o meno il canone televisivo della Billag.

L’iniziativa, lanciata dall’associazione No Billag e sostenuta sia dalla Lega dei Ticinesi sia dall’UDC e da altri piccoli partiti di centrodestra, è riuscita formalmente: delle 112’876 firme raccolte, ben 112’191 sono risultate valide. E quindi ora si andrà al voto.

Canton Ticino: cosa contiene il testo che chiede l’abolizione della Billag?

Il testo prevede che la Confederazione non possa più riscuotere il canone televisivo, né tantomeno finanziare o gestire emittenti radiofoniche e televisive. Se l’iniziativa dovesse venire accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone saranno revocate senza indennizzi. L’iniziativa, che entrerebbe in vigore il primo gennaio dell’anno seguente della votazione, chiede anche che le concessioni radio-tv vadano periodicamente all’asta.

La raccolta di firme per l’abolizione della Billag è scattata dopo che numerosi cittadini, soprattutto nella Svizzera Italiana, hanno notato che oltre a programmi giudicati “scadenti”, la televisione e la radio non informavano su certi avvenimenti che succedevano nel mondo (come ad esempio la crisi migratoria e il post attentati di Parigi) ed erano molto influenzate a livello politico, soprattutto dalla corrente più di sinistra e liberale.