C’è ancora speranza per il concertone di Capodanno a Roma. Dopo essere stato accantonato per motivi di costi, la gestione commissariale sta lavorando ad una soluzione a costo zero per le casse comunali. E in campo scende anche il governo per salvare l’evento dopo la levata di scudi e un coro di appelli
CAPODANNO-C’è ancora speranza per il concertone di Capodanno a Roma. Dopo aver annunciato che, per motivi di costi, l’evento non si sarebbe tenuto, e dopo la levata di scudi bipartisan e cori di appelli a favore dell’evento, la gestione commissariale sta lavorando ad una soluzione a costo zero per le casse comunali.
E in campo è sceso pure anche il governo per cercare di salvare la capra e i cavoli. “Io spero che si possa ancora recuperare” ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Sono in contatto con il commissario Tronca per vedere se anche con il nostro aiuto si può recuperare e so che anche lui sta lavorando in questo senso.”
C’è ancora speranza per il concertone di Capodanno a Roma?
Le richieste di non spegnere Roma a Capodanno sono arrivate sia da destra sia da sinistra, e oggi si sono pure arricchite con le voci produttive della Capitale. Tra albergatori, settori extra-alberghieri, la ristorazione della Confesercenti e Assoturismo, tutti dicono di no alla cancellazione degli eventi di fine anno. “Si metterebbero a serio rischio i bilanci di tante aziende. Un provvedimento simile potrebbe essere una catastrofe non solo economica, ma anche d’immagine.”
Anche l’ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli, è sulla stessa linea. “Si faccia il concerto a costo economico, chiedendo a chi viene a suonare di farlo gratuitamente o a poco prezzo, si cerchino sponsor, si chieda un contributo di volontariato ai cittadini. Ma si risparmi a Roma l’umiliazione di una fine anno al buio.”
































