Catania: la rivolta di una libreria, “Qui non si vende il libro di Riina”

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Una libreria di Catania, dopo l’intervista andata in onda a Porta a Porta, decide di boicottare il libro di Salvatore Riina, figlio di uno dei boss più spietati che l’Italia abbia mai visto

SICILIA-La lotta alla mafia passa anche dal rifiuto di un libro: è quello che ha deciso di fare una libreria di Catania dopo l’intervista a Porta a Porta, il programma condotto da Bruno Vespa, di Salvatore Riina, figlio di Totò Riina, uno dei boss più spietati l’Italia abbia mai visto, che ha sollevato molte polemiche.

Il cartello, che è stato esposto dalla libreria Vicolo Stretto ed è stato pubblicato anche sulla pagina Facebook del bookstore, recita testualmente “In questa libreria non si ordina, né si vende il libro di Salvatore Riina.”

Catania: la titolare, “La legalità e il rispetto sono le nostre linee guida”

Dopo Catania, la stessa iniziativa presa dalla titolare della Vicolo Stretto, sta prendendo piede anche in altre librerie di Palermo, ma la donna auspica che ci sia una diffusione a macchia d’olio “La legalità e il rispetto sono le nostre linee guida”, prima di invitare a chi vuole comprare il libro di pensarci bene.

La decisione della libreria non è però piaciuta a tutti sul web: per alcuni si tratterebbe infatti di una censura, non dissimile da quella applicata nei paese dittatoriali, dove vige un controllo rigoroso della stampa e dei libri che vengono pubblicati o che vengono immessi in circolazione. Tanti invece le persone di Catania che supportano la decisione della coraggiosa libreria: “Una delle migliori risposte all’inutile e offensiva intervista trasmessa sulla Tv di Stato. Con l’auspicio che tante librerie possano aderire a questa iniziativa. Grazie.”