Civitavecchia: pensionato di 68 anni si suicida

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Civitavecchia

Tragedia a Civitavecchia, dove un pensionato di 68 anni si è tolto la vita. Aveva perso tutti i suoi risparmi nel crac della sua banca. L’uomo è morto il 28 novembre 2015 dopo aver visto sfumare 100mila euro, ma la notizia è trapelata solo ieri

CIVITAVECCHIA-Tragedia a Civitavecchia (Roma), dove un uomo di 68 anni e che aveva perso tutti i risparmi nel fallimento della sua banca, si è tolto la vita. Le sue ultime parole, che chiamerebbero in causa l’istituto di credito, le ha lasciate scritte in una lettera indirizzata alla moglie.

CivitavecchiaVedendo sfumare i risparmi di una vita, l’uomo non ha retto lo shock e ha deciso di farla finita, impiccandosi alla scala della sua villetta dopo aver visto sfumare 100mila euro a causa del fallimento della sua banca.

Civitavecchia: l’uomo si è impiccato dopo aver visto sfumare 100mila euro a causa del crac della sua banca

A dare l’allarme è stata la moglie, la prima a trovarlo, che ha chiamato la polizia. Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, non hanno potuto che constatare il decesso del pensionato. L’Adusbef e la Federconsumatori hanno chiesto alla polizia di aprire un’indagine per verificare se il decreto della risoluzione delle quattro banche sia compatibile con le norme penali e con la Costituzione.

CivitavecchiaIn serata ci sono state diverse ricostruzioni da parte dei media. Secondo la ricostruzione più condivisa, l’uomo avrebbe perso oltre 100mila euro investiti in obbligazioni subordinate della banca con sede ad Arezzo. Il biglietto d’addio non sarebbe stato trovato vicino al corpo, ma sarebbe una lettera scritta al computer per spiegare le ragioni del proprio gesto: ragione per cui non si è collegato per tempo il suicidio al fallimento delle quattro banche commissariate, attualmente in fase di risoluzione.

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