Damasco: rapiti 300 lavoratori dall’Isis, scomparsi nel nulla

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Circa 300 persone che lavoravano in una fabbrica di cemento sono state rapite dall’Isis a Damasco. Di loro si sono perse le tracce da martedì e non si sa nulla sulla loro sorte

MEDIO ORIENTE-Circa 300 persone che lavoravano in una fabbrica di cemento a Damasco sono state rapite dall’Isis. A riferirlo è stata la televisione di Stato siriana: secondo quanto riportato dai media, il fatto è avvenuto nei pressi di Dumair, a nord ovest, dove lo Stato Islamico ha lanciato un’offensiva dopo essere stato scacciato da Palmira.

Da due giorni lo Stato Islamico sta cercando di conquistare una centrale elettrica e una base aerea, senza peraltro riuscirci. I 300 lavoratori sono alle dipendenze del gruppo Al Badia: si teme che siano nelle mani dei miliziani, perché da martedì non si hanno più loro notizie.

Damasco: Staffan de Mistura sta continuando a cercare una soluzione per porre fine al conflitto

In questo quadro sempre più incerto, l’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura sta continuando a cercare una soluzione per porre fine al conflitto. Oggi ha annunciato la ripresa dei negoziati tra il governo e le opposizioni, previsto per il 13 aprile 2016, che si terrà a Ginevra.

Nell’attesa che le due fazioni si siedano al tavolo delle trattative, de Mistura continuerà i colloqui preparatori con una missione a Damasco e con una in Iran, un paese che sostiene il presidente Assad, nella speranza che si possa giungere al più presto ad una soluzione definitiva.