Giovanni Guareschi: 50 anni fa la candidatura al Nobel

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Tra i candidati al premio Nobel per la Letteratura, esattamente 50 anni fa, c’era anche Giovanni Guareschi, il creatore di Don Camillo e Peppone. A rivelarlo è stata la stessa Accademia Reale Svedese che si occupa dell’assegnazione del premio, che come da tradizione, dopo 50 anni ha aperto gli archivi storici

LETTERATURA-Quando iniziò a scriverne, Giovanni Guareschi lo battezzò subito Il Mondo Piccolo, perché i racconti che ne facevano parte “parlavano di piccole cose, cose quotidiane e di poca importanza”. Tuttavia, piccolo non doveva essere tanto se, dopo essersi conquistato la simpatia dei lettori ed essere sopravvissuto e tramandato di generazione in generazione, il piccolo mondo di Don Camillo e di Peppone Bottazzi ha mancato per un soffio il premio Nobel per la Letteratura.

Infatti, tra i novanta candidati al premio Nobel per la Letteratura del 1965, c’era anche Giovanni Guareschi (noto anche come “Giovannino” presso i suoi lettori più affezionati), il papà del prete più manesco e che non esitava a mettere il bastone tra le ruote al sindaco comunista Peppone, che dal canto suo non si risparmiava quanto a frecciate e a botte con il micidiale uomo di chiesa. Due personaggi agli opposti e che non si risparmiavano colpi bassi, insomma, ma che nel momento del bisogno, da “buoni” avversari politici, si davano una mano.

Giovanni Guareschi: dopo 50 anni, viene diffuso l’elenco dei candidati al Premio Nobel per la Letteratura

L’elenco dei candidati è stato diffuso dall’Accademia Reale Svedese, che come da tradizione, dopo 50 anni ha aperto gli archivi storici di quell’anno, in questo caso del 1965. A vincere il premio Nobel quell’anno fu Michail Aleksandrovič Šolochov, ma chi si cela dietro la candidatura di Guareschi? E chi erano gli altri italiani presenti quell’anno?

A sorpresa, la persona che propose Guareschi per il premio Nobel, fu Mario Manlio Rossi, professore di filosofia e di letteratura. Oltre al creatore del Mondo Piccolo, nel 1965 furono candidati anche Alberto Moravia e Giuseppe Ungaretti, entrambi più volte in corsa, e il filosofo Pietro Ubaldi.