L’Isis ha rivendicato nelle scorse ore l’attacco alla discoteca Reina di Istanbul, dove la notte di Capodanno un killer armato, vestito di bianco (e non da Babbo Natale come si era pensato in un primo momento), ha sparato sulla folla con un kalashnikov, uccidendo 39 persone. Si cerca un cinese dello Xinjiang
ASIA-Nelle ore precedenti l’Isis ha rivendicato, tramite un comunicato stampa e un video diffuso in rete, la strage avvenuta alla discoteca Reina di Istanbul, in Turchia, dove sono morte 39 persone e ne sono rimaste ferite 69.
Intanto la polizia, tramite i filmati registrati durante quella notte che doveva essere di festa ma che si è trasformata intorno all’una e trenta del mattino in una tragedia, ha identificato il killer: si tratta di un cinese di 25 anni, originario dello Xinjiang, membro della comunità uigura.
Istanbul: continua la caccia all’uomo sul suolo turco
Gli uiguri, come riportato da Uberturk, sono un’etnia di fede musulmana che vive nella Cina nord-occidentale e che parla una lingua simile al turco. Negli ultimi anni diversi jihadisti uiguri si sarebbero spostati in Siria per combattere nelle file dello Stato Islamico.
Intanto prosegue la caccia all’uomo sul suolo turco. Stando alle ultime informazioni, la polizia locale avrebbe arrestato un uomo dai tratti orientali che ha cercato di fuggire scappando da una finestra nel quartiere di Zeytinburnu. Inoltre starebbe lavorando ancora sul video per identificare il più in fretta possibile il killer del Reina.
































