Londra: “Isis prospera grazie al petrolio”

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Secondo il Financial Times di Londra, nonostante la Russia si sia mobilitata e abbia distrutto le basi dell’Isis, l’organizzazione terroristica sta continuando a prosperare grazie alla vendita sottobanco di petrolio

LONDRA“L’Isis non sarà mai sconfitto fino a quando avrà in mano il monopolio del petrolio”. È quanto scrive il Financial Times di Londra, precisando che l’organizzazione terroristica, nonostante gli sforzi e i raid effettuati di recente dalla Russia, sta continuando a prosperare grazie alla vendita sottobanco di petrolio.

Negli ultimi dodici mesi, stando ai calcoli del quotidiano britannico, l’Isis avrebbe incassato 500 milioni di dollari. Pertanto gli oltre 10’00 raid aerei che sono stati finora fatti sulle basi dell’organizzazione terroristica (con Russia in primis), e che sono stati condotti per oltre un anno dalla coalizione statunitense insieme a quella russa, quella siriana e quella francese, sarebbero stati un buco nell’acqua.

Londra: il Financial Times smonta le ipotesi occidentali. Nonostante i raid aerei, l’Isis sarebbe sempre più forte a a causa della vendita sottobanco di petrolio, che ha fruttato all’organizzazione ben 500 milioni di dollari

L’inchiesta condotta dal Financial Times di Londra ha smontato in poche righe le indicazioni dei servizi occidentali circa l’impatto effettivo dei bombardamenti sulle basi dell’Isis.

La capacità di produrre petrolio dello Stato Islamico rimane molto alta. Secondo quanto riportato dalle fonti del quotidiano, attualmente nelle terre degli jihadisti si producono tra i 34mila e i 40mila barili al giorno.