Malta: aereo libico, liberati gli ostaggi, i pirati alzano le mani

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Dopo ore di paura a Malta, i pirati che hanno sequestrato l’aereo partito da Sebha e diretto a Tripoli hanno rilasciato gli ostaggi, ad eccezione del pilota e del copilota. In cambio della loro liberazione, i pirati chiedono asilo politico, ma non reggono e alle 15.45 si sono arresi

EUROPA-Sono state ore di paura e di angoscia a Malta, dove ieri alcuni pirati hanno dirottato un aereo libico diretto a Tripoli e che era partito da Sebha. Il velivolo, a bordo del quale c’erano 118 passeggeri e 11 membri dell’equipaggio, è stato circondato dai militari e dalle forze dell’ordine maltesi non appena è atterrato a La Valletta.

I due pirati hanno minacciato di far saltare in aria l’aereo, ma dopo due ore di trattative, hanno deciso di liberare gli ostaggi e di deporre le armi. A bordo però sono rimasti il pilota e il suo secondo, per i quali hanno chiesto in cambio l’asilo politico.

Malta, liberati tutti gli ostaggi dell’aereo dirottato

Alle 15.45 però, dopo altre due ore di stasi, i due pirati si sono arresi. Ad annunciarlo su Twitter è stato il primo ministro Joseph Muscat, che ha inoltre fatto sapere che le armi usate erano finte.

Sebbene tutto sia finito per il meglio, si teme che dietro il tentato attacco terroristico (il pilota ha riferito alle autorità libiche che uno dei due dirottatori era dotato di una cintura esplosiva), ci sia ancora una volta l’Isis. Sempre il pilota ha riferito che i due terroristi, in realtà, volevano far atterrare l’aereo allo scalo di Roma.

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