La polizia di Milano ha messo in manette 14 membri della banda salvadoregna “Barrio”, accusati di associazione a delinquere, rapina aggravata, tentato omicidio e spaccio di sostanze stupefacenti
MILANO-Continua la lotta al crimine organizzato e alle bande attive a Milano. Attualmente la Polizia sta svolgendo proprio nel capoluogo meneghino una maxi operazione di arresti contro 14 presunti appartenenti alla banda salvadoregna “Barrio”.
Decine di uomini della squadra Mobile stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di “latinos”, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, tentato omicidio, rapina aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, lesioni aggravate e detenzione e porto di armi da sparo e da taglio.
Milano: continua la maxi operazione della polizia nei confronti di 14 salvadoregni, accusati di diversi reati. Gli arrestati sarebbero membri della banda salvadoregna “Barrio”, attiva a Milano
Nel corso delle indagini, la polizia ha sequestrato inoltre un numero impressionante di coltelli, machete e pistole. È stato inoltre sventato un tentativo di omicidio di un membro di una banda reale, implicato nei fatti dell’11 giugno 2015, quando alla stazione ferroviaria “Villapizzone” un gruppo di affiliati alla pandilla della Ms13 ha quasi amputato il braccio con un machete ad un capotreno che gli aveva chiesto il biglietto del treno.
Tra le caratteristiche della band salvadoregna “Barrio” ci sono una rigida gerarchia, con un codice di obbedienza applicato con la violenza, un rito di affiliazione costituito da un pestaggio di gruppo, spedizioni punitive con coltelli, machete e pistole, tatuaggi per riconoscersi, graffiti per marcare il territorio e una cassa comune alimentata dallo spaccio di droga e da reati contro il patrimonio.
































