Ultimatum della Serbia all’Unione Europea sulla questione del valico della Croazia: “Se l’Unione Europea non reagisce, scatteranno contromisure”. Intanto altri 3000 migranti, per la maggior parte afghani, siriani e iracheni sono arrivati a Tovarnik (Croazia) dalla Serbia
BELGRADO-Mentre si fa sempre più vicina la possibilità concreta di un nuovo incontro tra le nazioni europee, l’arrivo sempre più costante di migranti sta mettendo in ginocchio l’Europa Orientale e creando ovunque tensioni. Stamattina l’ultimatum della Serbia all’Unione Europea, arrivato tramite la bocca del premier serbo Aleksandar Vucic.
“Se l’Unione Europea non reagirà entro le 14.00 di oggi alla decisione unilaterale della Croazia di chiudere ai mezzi pesanti il valico di frontiera serbo-croato di Batrovci-Bajakovo, scatteranno le contromisure” ha annunciato Vucic, rimarcando inoltre, “il comportamento di Zagabria è uno scandalo di proporzioni incredibili.”
Ultimatum della Serbia all’Unione Europea sulla questione del blocco croato. Intanto altri 3000 migranti sono arrivati nella notte a Tovarnik (Croazia) dalla Serbia
Nonostante il blocco dei mezzi pesanti deciso dalla Croazia, altri 3000 migranti e profughi sono arrivati nella notte a Tovarnik, una piccola località croata a ridosso del confine con la Serbia, che è diventata una sorta di “terminal” temporaneo per le migliaia di persone che, dalla rotta balcanica, si dirigono poi verso la Germania e verso il nord Europa.
Come riferito dalla maggior parte dei media europei a Belgrado (Serbia), si tratterebbe anche in questo caso di siriani, afghani e iracheni in fuga dalla guerra e dalla minaccia sempre più concreta dell’Isis.

































