Piombino: l’angelo della morte poteva colpire ancora

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I pazienti uccisi dall’angelo della morte di Piombino, l’infermiera killer che ha assassinato con l’eparina 13 malati non terminali, potrebbero aumentare. La Procura e i Nas stanno spulciando le vecchie cartelle cliniche per cercare altre anomalie

TOSCANA-Per il momento Fausta Bonino, l’infermiera killer di Piombino, è accusata di aver ucciso 13 malati non terminali con l’eparina, ma il numero potrebbe anche salire. La Procura e i Nas stanno infatti spulciando le vecchie cartelle cliniche per cercare altre anomalie.

Sul caso emerso, il procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco ha dichiarato “Dovevamo fermarla, non potevamo rischiare che ci fosse qualche altra vittima.”

Piombino: i Carabinieri stanno analizzando tutte le testimonianze

Come riporta Il Tirreno nell’edizione odierna, i Carabinieri stanno passando al vaglio tutte le testimonianze raccolte sia tra i colleghi dell’arrestata sia tra i parenti delle vittime dell’angelo della morte. Per il momento la donna, originaria di Savona ma che viveva in Toscana da 20 anni, è l’unica indagata con l’accusa di omicidio plurimo.

Intanto il gip ha fissato l’interrogatorio per il 4 aprile 2016. L’infermiera è stata arrestata perché c’era un rischio di un inquinamento delle prove, in quanto il Nas ha rilevato dei tentativi da parte della Bonino di ottenere delle informazioni da parte delle colleghe e facendo anche un tentativo, tra l’altro, di convincerle della sua estraneità ai decessi.