Nigeria: Falmatou scappata da Boko Haram

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Falmatou, la capo progetto di Medici senza Frontiere in Nigeria, racconta la fuga dal suo villaggio, Assaga, dopo un attacco di Boko Haram “Ho lasciato là tutte le mie cose, ma non tornerei mai indietro”

AFRICA“Sparavano in continuazione, ho contato 18 corpi attorno a me. Noi siamo riusciti a scappare” così Falmatou, la capo progetto di Medici senza Frontiere in Nigeria, racconta la fuga, insieme agli otto figli, da Assaga, il suo villaggio, dopo l’attacco del gruppo jihadista Boko Haram.

Falmatou Oggi la donna, che ha 45 anni, vive in un campo profughi nel Niger meridionale “Siamo arrivati qui a mani vuote, non ho portato nulla con me, ma non tornerei mai indietro.”

Nigeria: la fuga insieme agli otto figli e la speranza di una vita migliore

Falmatou, continuando a raccontare la sua esperienza, dice che quando sono arrivati al campo profughi, le persone hanno avuto compassione di loro e hanno dato loro cibo e vestiti “Oggi facciamo quello che possiamo, con piccoli lavoretti, per poter mangiare. Il problema maggiore è non avere una casa: la nostra tenda è piccola.”

Falmatou Questa storia è simile a tante altre che si possono sentire nei campi profughi nella zona del Lago Ciad, dove in questo momento sta avendo luogo una delle più gravi crisi umanitarie del continente africano, con più di 2,7 milioni di persone sfollate.