Repubblica Centroafricana: 25 vittime in appena 2 giorni

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Venticinque persone sono rimaste uccise in appena due giorni negli scontri avvenuti tra i cristiani e i musulmani nella Repubblica Centroafricana. A dare la notizia del massacro è stata l’Onu

AFRICA-Un massacro silenzioso, ma non per questo meno violento: venticinque persone sono state uccise in appena due giorni negli scontri che hanno insanguinato la Repubblica Centroafricana e che hanno avuto come protagonisti i musulmani e i cristiani.

A riportare la notizia del massacro sono state le fonti dell’Onu. L’organizzazione ha anche invitato le parti contendenti a fermare la carneficina, scoppiata nello stato africano nel 2013 e passata sotto silenzio in Europa e sui media.

Repubblica Centroafricana, a dare il via agli scontri la deposizione del presidente cristiano

A dare il via agli scontri sono stati i seguaci di Seleka, l’ex leader musulmano, che nel marzo del 2013 hanno deposto il presidente cristiano Francois Bozize. Il gruppo di Seleka è stato osteggiato a sua volta, portando ad una violenta rappresaglia nei confronti dei musulmani dalla milizia cristiana anti Balaka.

Centinaia di persone sono state uccise dal 2013, mentre altre sono scappate dalla Repubblica Centroafricana a causa degli scontri. Sul posto sono attualmente impiegati 12’000 caschi blu dell’Onu, ma le violenze continuano a susseguirsi in modo implacabile.