Rimini: archiviata l’inchiesta bis su Marco Pantani, “Non fu ucciso”

0

Marco Pantani non è stato ucciso. A 12 anni dalla morte del ciclista, il giudice per le indagini preliminari di Rimini ha archiviato l’inchiesta bis. Tutto era partito dalla famiglia del campione di Cesenatico, che aveva presentato una richiesta nel 2014

EMILIA-ROMAGNA-Il giudice per le indagini preliminari di Rimini, Vinicio Cantarini, ha archiviato oggi l’inchiesta bis su Marco Pantani. Il procedimento era stato richiesto nel 2014 dai famigliari del campione di Cesenatico, che sospettavano un omicidio volontario.

Il ciclista era stato trovato morto nel giorno di San Valentino del 2004 all’interno del residence Le Rose. La nuova indagine però, partita nel 2014, non ha riscontrato indizi che possano far pensare ad un assassinio.

Rimini: chiusa l’inchiesta bis su Marco Pantani, il ciclista si è suicidato

Secondo quanto dichiarato dall’autorità giudiziaria, e confermato con la chiusura dell’ipotesi dell’omicidio volontario, Marco Pantani morì da solo in una stanza del residence a causa di un’ingestione in sovrannumero di psicofarmaci. Tutto fa quindi pensare ad un suicidio e non ad un gesto accidentale.

È stata esclusa l’assunzione per costrizione, anche se in un’altra inchiesta sollecitata dalla famiglia, è stata ventilata l’ipotesi di un intervento da parte della camorra nel Giro d’Italia del 1999. Pantani quindi non si sarebbe ucciso, ma sarebbe stato ucciso dalla camorra: un’ombra che rimane ancora e che verrà discussa davanti al Gip la prossima settimana.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here