Romania: il governo contesta di nuovo la legge sulle pensioni speciali per gli amministratori locali

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In Romania, il governo ha contestato di nuovo la Corte costituzionale per la legge sulle pensioni speciali per gli amministratori locali. Per il presidente Iohannis la norma renderebbe vani gli sforzi delle autorità rumene di combattere la corruzione

EUROPA-Lo scorso 23 giugno 2016, il governo della Romania, rappresentato dal presidente Iohannis, ha contestato di nuovo la Corte costituzionale per la legge sulle pensioni speciali per gli amministratori locali.

La norma che ha fatto storcere il naso alle autorità rumene stabilisce che gli amministratori locali condannati per corruzione, nonostante la sospensione dall’incarico, possano mantenere comunque il mandato.

Romania: per il governo la nuova legge vanificherebbe gli sforzi fatti per combattere la corruzione

La legge in questione, che verrà applicata a tutti gli eletti a livello locale, come i sindaci, i consiglieri locali e regionali, per Iohannis andrebbe contro una norma fondamentale, nonché alla giurisprudenza della Corte e ai principi dello stato del diritto.

Il premier rumeno, nel suo intervento, ha messo in risalto anche un altro aspetto molto pericoloso: la legge va inoltre contro tutti gli sforzi fatti dalla Romania per combattere la corruzione dei poteri regionali.

E mentre si discute in aula, c’è un’altra questione da risolvere: dopo il Brexit, la Romania dovrà mettere in chiaro la sua posizione e così dovranno fare tutti i 27 stati che fanno parte dell’Unione Europea.

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