Roberti: “Manca la volontà di combattere la mafia”

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Dure parole da parte del procuratore antimafia Franco Roberti: “In Italia non c’è la volontà di combattere in modo deciso la mafia e la corruzione”, e aggiunge.”Non possiamo negare che la mafia funga ancora da costitutivo per la società e per lo Stato.”

ROMA-Dure parole quelle usate del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti davanti alla Commissione Antimafia. Roberti, da sempre attivo nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione, che spesso sono legati l’uno all’altra, lancia parole di accusa nei confronti dello Stato e della società italiana: “La mafia e la corruzione sono state mai combattute in Italia, in modo efficace? La risposta è no”.

“Viviamo in una società, e in uno Stato, dove purtroppo il corruttore è sempre stato visto come un furbo, come l’evasore fiscale, senza mai andare a fondo.”

Mafia e corruzione in Italia: “manca la volontà di combatterle in modo efficace, visto che da sempre sono parte della società italiana e dello Stato”

Durante il suo intervento davanti alla Commissione Antimafia, Roberti non ha mai mancato di sottolineare come la mafia, e le sue varie affiliazioni, sia ancora vista come un elemento costitutivo dello Stato: “Come si fa a negare che le mafie siano un elemento costitutivo dello Stato e della società dai quali hanno avuto origine e da cui poi si sono diramate, anche a livello internazionale?”

“Io stesso” ha aggiunto Roberti alla fine dell’intervento davanti alla Commissione Antimafia,“ho definito in passato la camorra un elemento fondamentale per la costituzione della società napoletana.”

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