Roma: nozze gay, nullo il registro del comune
Una nuova bufera mediatica si è abbattuta su Roma, dove il giudice Deodato ha ribaltato la sentenza del Tar e ha deciso di rendere nullo il registro delle nozze gay che sono avvenute nel comune di Roma. Alfano canta vittoria, mentre il giudice davanti alle proteste delle associazioni anti omofobe: “Ho applicato la legge”
ROMA-Tornano a far parlare i matrimoni gay che sono stati contratti all’estero. A sorpresa, i giudici amministrativi hanno ribaltato una decisione del Tar e hanno deciso di rendere nullo il registro del comune di Roma per la trascrizione delle nozze gay celebrate all’estero.

Roma: annullato il registro del comune di Roma per le nozze gay, le associazioni anti omofobe insorgono
Soddisfatto per la sentenza il ministro Angelino Alfano, che ne approfitta per togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa “L’anno scorso la mia circolare sul divieto di trascrizione nozze gay contratte all’estero ha scatenato polemiche, aggressioni e una pioggia di ricorsi. Ora il Consiglio di Stato mi dà ragione su tutta la linea: i matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono previsti dalla legge italiana, pertanto le trascrizioni fatte dai sindaci sono illegittime e la vigilanza è di competenza dei Prefetti. Molto bene!”
