L’ombra oscura del doping si allarga di nuovo sul mondo nello sport. In Russia, la Wada ha deciso di sospendere con effetto immediato il laboratorio antidoping, mentre l’ex presidente della Federatletica russa minaccia di ricorrere al Tas
SPORT-Una nuova ombra scura si allarga sul mondo dello sport, dopo quella degli scorsi giorni che ha coinvolto Valentino Rossi, reo di aver tirato un calcio a Marc Marquez. In Russia, il Wada (l’agenzia mondiale antidoping) ha deciso di sospendere il laboratorio antidoping di Mosca.
La decisione è stata presa dopo la pubblicazione di un report, scritto dalla stessa Wada, dove si segnala un caso di doping di Stato in Russia. I campioni che si trovavano nei laboratori di Mosca (Russia) saranno smistati in modo celere ed inviati ad altri laboratori.
Sport: doping di Stato in Russia, l’ex presidente della Federatletica russa minaccia di ricorrere al Tas. Accuse choc contro il Cremlino, che replica: “servono le prove”
L’ex presidente della Federatletica russa, Valentin Balakhniciov, ha annunciato che ricorrerà al Tas di Losanna (Svizzera) per dimostrare che le accuse sono infondate e che l’atletica russa non è coinvolta in un caso di doping di Stato.
Pesanti accuse da parte della Wada anche al Cremlino. Secondo l’agenzia mondiale, il Governo russo sarebbe implicato in una serie di “intimidazioni dirette” verso il laboratorio antidoping di Mosca, ma il Cremlino risponde: “Accuse infondate, non ci sono le prove.”
































