Da giorni il nord della Cina è funestato da una delle più alte concentrazioni di smog mai viste. Mascherina d’obbligo per tutti, turisti compresi, voli cancellati e autostrade chiuse, mentre la visibilità è ridotta ad appena 500 metri
CINA-La Cina è sempre stata una delle nazioni più inquinanti e inquinate del mondo, ma quello che si registrando in questi giorni nel nordest del Paese, è a dir poco da Apocalisse: una coltre di fumo grigio ovunque e tanto spessa da obbligare non solo gli abitanti, ma anche i turisti presenti in questo periodo, ad indossare delle mascherine di protezione.
L’Apocalisse dell’aria, come è stata battezzata immediatamente dagli ecologisti cinesi, sta mettendo in ginocchio il nordest della Cina e provocando numerosi disagi: a parte l’obbligo della mascherina, sono stati cancellati numerosi voli, mentre la maggior parte delle autostrade sono state chiuse.
Cina: visibilità limitata a 500 metri nel nordest del Paese a causa dell’altissima concentrazione di smog. Numerosi i disagi, mentre gli ecologisti affermano: “è la più alta concentrazione di smog mai registrata nel mondo.”
Molte persone si sono chiuse in casa, mentre poche sono quelle che si vedono per strada, considerato che la visibilità si è ridotta a 500 metri a causa della nebbia densa e tossica.
Per gli ecologisti cinesi questa Apocalisse dello Smog è la più grave che sia mai stata registrata finora. Solo nella metropoli di Shenyang, il livello di inquinamento che è stato rilevato, è stato subito considerato uno dei più alti mai registrati del mondo. Un record di cui la Cina non va certo fiera.
































