Stati Uniti: espulsi 35 agenti russi colpevoli di aver interferito con le presidenziali 2016

0

Barack Obama, il presidente uscente degli Stati Uniti, ha preso duri provvedimenti nei confronti di 35 agenti russi, accusati di aver interferito con le presidenziali Usa 2016. Donald Trump annuncia che incontrerà gli 007 per aggiornamenti, mentre Mosca fa chiudere per ripicca una scuola angloamericana

STATI UNITIBarack Obama, il presidente uscente degli Stati Uniti, ha preso severi provvedimenti nei confronti di 35 agenti russi, accusati di aver interferito con hackeraggi di vario tipo nel voto dell’8 novembre 2016.

I diplomatici di Putin, che lavorano per i servizi informativi e per la sicurezza, sono stati espulsi dal Paese, mentre per quattro capi dei servizi segreti militari sono arrivate sanzioni molto pesanti e che hanno coinvolto due agenzie spionistiche russe.

Stati Uniti, la risposta del Cremlino alla rappresaglia Obama

Nello stesso tempo Donald Trump, informato della situazione, ha annunciato che settimana prossima incontrerà i leader dell’intelligence russa per essere aggiornato sui fatti di questo episodio “Nell’interesse del nostro Paese e del suo grande popolo.”

Intanto a Mosca, come prima reazione alle sanzioni americane, le autorità russe hanno ordinato la chiusura di una scuola angloamericana, frequentata sia dai figli del personale dell’ambasciata britannica e canadese, ma anche da ragazzi di altre nazionalità. Ed è stato chiuso anche l’accesso alla residenza di vacanza dell’ambasciata americana a Serebryany Bor.