Tanti falò in segno di protesta

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Tanti falò per un’unica protesta contro i prezzi troppo bassi e per sostenere gli agricoltori europei. Così i contadini svizzeri si preparano a protestare in massa sabato 5 settembre 2015

SVIZZERA-Sabato sera (il 5 settembre 2015, ndr) saranno accesi tanti falò, in diverse parti della Svizzera, dagli agricoltori per protestare contro i prezzi troppo bassi a cui vengono acquistati i loro prodotti.

L’azione di protesta sarà anche un chiaro segnale di sostegno per gli agricoltori europei, che lunedì 7 settembre 2015 organizzeranno una grande mobilitazione a Bruxelles (Belgio), sede del Parlamento Europeo.

Tanti falò: così i contadini svizzeri sostengono gli agricoltori europei e protestano contro i prezzi bassi a cui vengono acquistati i loro prodotti

“Non si sa ancora quanti contadini parteciperanno, ma una cosa è certa: nei cantoni rurali i falò si vedranno bruciare a centinaia!” ha dichiarato Rudi Berli, uno dei responsabili del sindacato Uniterre.”E quest’azione di protesta sarà solo l’inizio!”

Questa dimostrazione simbolica sarà solo la prima tappa dell’azione di protesta, che potrebbe portare ad azioni più concrete e allarmanti. Secondo Berli, non è escluso che tra queste azioni, ce ne sarà una che andrà a toccare particolarmente l’economia: quella dello sciopero del latte, del quale diversi agricoltori svizzeri stanno discutendo.“C’è gente che parla anche di fare uno sciopero del latte.”

Uno sciopero di questa portata potrebbe mettere in ginocchio parte delle industrie e della produzione casearia, poiché delle 54’000 aziende agricole presenti in Svizzera, quasi la metà (si parla di 23’500) sono dedite alla produzione di latte e di prodotti caseari.