Teatro, dopo aver cancellato l’Elisir d’Amore che sarebbe dovuto andare in scena il 14 novembre 2015, il giorno dopo gli attentati che hanno sconvolto la capitale francese, l’Opéra di Parigi ha riaperto il 18 novembre 2015. Baritono e maestri tutti commossi, ma con una differenza: d’ora in avanti ci saranno i metal detector a controllare le entrate e le uscite all’Opéra
TEATRO-L’Opéra di Parigi, in una capitale francese ancora martoriata dall’incubo dei terroristi e in stato di allerta, che il 27 novembre 2015 omaggerà le vittime degli attentati di Parigi, torna a mostrarsi in tutto il suo splendore.
Dopo aver cancellato l’Elisir d’Amore, opera lirica dell’italiano Gaetano Donizetti, l’Opéra di Parigi ha deciso di riaprire il 18 novembre 2015, proponendo nel suo cartellone proprio quest’opera. un grido silenzioso di un teatro, e di una Parigi, che dopo gli attentati che l’hanno insaguinata vuole ripartire e mostrare al mondo che niente la potrà abbattere.
Teatro: si riapre con l’Elisir d’Amore, ma con alcune differenze
L’Opéra di Parigi ha quindi riaperto in grande stile, ma con alcune sottili differenze: a cominciare dalla presenza dei metal detector, che controllano le entrate e le uscite, sotto i quali devono passare tutti, sia gli ospiti sia gli addetti ai lavori.
Le prime note echeggiate tra le pareti dell’Opéra Bastille sono state quelle della Marsigliese, cantata in coro dall’intero cast, dai macchinisti e dal pubblico. “C’erano più di 2600 persone in piedi” racconta il baritono pavese Ambrogio Maestri, “e tutti erano commossi.”
































