Terremoto Centro Italia: la Protezione Civile smentisce la bufala dei soldi spariti

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L'Esercito al lavoro per liberare le strade e favorire il passaggio dei mezzi di soccorso nelle aree colpite dal maltempo e dal terremoto, 19 gennaio 2017. ANSA/ MINISTERO DELLA DIFESA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Terremoto Centro Italia: la Protezione Civile smentisce la bufala sui soldi spariti nel nulla e destinati ai terremotati “Il denaro arrivato tramite il 45500 sarà destinato alla ricostruzione. Per la gestione dell’emergenza vengono usati i soldi pubblici.”

CENTRO ITALIA-Dopo la diffusione di diversi articoli riguardanti una presunta sparizione di 28 milioni di euro donati dagli italiani per i terremotati, la Protezione Civile ha deciso di far sentire la propria voce, smentendo la bufala.

Gli articoli, tra i quali ce n’era una de Il Fatto Quotidiano, oltre a sostenere che le donazioni erano sparite nel nulla, citando un’interrogazione parlamentare di una deputata del M5S che chiedeva il perché dei ritardi nell’uso dei fondi.

Terremoto Centro Italia, la bufala sui soldi scomparsi corre sul web

La notizia, che si è diffusa a macchia d’olio anche sui social network, si è rivelata una bufala: a far sentire per prima la voce è stata la ministra Anna Finocchiaro, che ha ribadito che i soldi non sono spariti, ma verranno utilizzati per il post terremoto, mentre la situazione d’emergenza viene sovvenzionata con soldi proveniente da fondi pubblici stanziati dallo Stato.

A confermare le parole della Finocchiaro c’è stato anche un comunicato della Protezione Civile, che oltre a smentire la falsa notizia data dai media, ha inoltre rivelato dove stanno confluendo le donazioni “Le donazioni stanno confluendo nella contabilità speciale del Commissariato straordinario alla ricostruzione e saranno gestite passando dal controllo di un Comitato di Garanti, come da Protocollo. Saranno i territori a decidere su quali progetti destinarli.”