11 settembre 2001: il ricordo degli Usa

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A quattordici anni dagli attentati alle Torri Gemelle, gli Stati Uniti si apprestano a ricordare una tragedia che non smette di far male. Il presidente Barack Obama decreta tre giorni di preghiera e di commemorazione nazionale, mentre nel mondo si ricordano le vittime e i pompieri che hanno perso la vita per trarre in salvo quante più persone possibili dall’Inferno

STATI UNITI-L’ultima vittima è stata qualche giorno fa Marcy Borders, conosciuta nel mondo con il soprannome di “Lady Cenere”, perché era stata fotografata completamente ricoperta di cenere subito dopo il crollo di una delle due torri del World Trade Center. Come molti altri sopravvissuti dell’11 settembre 2001, è deceduta a causa di un tumore.

A quattordici anni dagli attentati delle Torri Gemelle, negli Usa si muore ancora e la ferita è tutta fuorché rimarginata in una nazione che non vuole dimenticare quel giorno drammatico che ha sconvolto tutta l’America e il mondo.

11 settembre 2001: a quattordici anni dagli attentati, gli Usa ricordano

Anche quest’anno sono attese migliaia di persone alla commemorazione del 11 settembre 2001. Scenderanno nelle piazze di New York, Washington e Shanksville, per ricordare le 3000 persone morte quando quattro aerei di linea dirottati si schiantarono contro le Torri Gemelle (alle 8.45 e alle 9.03 locali), contro il Pentagono (alle 9.37) e un altro su un campo in Pennsylvania (10.03).

La cerimonia principale si terrà a New York, al Memoriale dell’11 settembre, con alcuni minuti di silenzio nei momenti degli schianti e del crollo delle due torri e con la lettura dei nomi delle vittime. Intanto anche nel resto del mondo occidentale si ricorda, soprattutto le vittime e i pompieri che, a costo della vita, hanno cercato di trarre in salvo più persone possibili dall’Inferno.