Aleppo: città liberata, ma continua il massacro dei ribelli

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A dodici ore dalla liberazione di Aleppo, cominciano ad arrivare le prime notizie allarmanti sull’avanzata delle forze del regime di Assad. Ribelli picchiati e fucilati “Ci massacrano! Aiutateci!”

MEDIO ORIENTE-A dodici ore dalla liberazione di Aleppo e dall’evacuazione dei civili, cominciano ad arrivare le prime notizie allarmanti sull’avanzata delle forze del regime di Assad, sostenute da Mosca.

“Ci massacrano! Aiutateci!” è uno dei tanti messaggi che arrivano da Twitter, dove i “terroristi”, così vengono chiamati i ribelli, lasciano quelli che vengono chiamate tristemente “le loro ultime parole” “Messaggio finale-Sono davvero triste perché nessuno ci sta aiutando in questo mondo, nessuno sta evacuando me e mia figlia. Addio.”

Aleppo, Ban Ki-Moon lancia l’allarme

Non solo i social, ma anche Ban Ki-Moon, il segretario generale dell’Onu che in genere è più cauto e misurato nei toni, ha lanciato l’allarme e ha denunciato “le voci e i racconti di atrocità commesse contro un grande numero di civili ad Aleppo.”

Preoccupato anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa, sia per i massacri su larga scala da parte dei lealisti sia per il bombardamento sistematico di ospedali e di strutture sanitarie da parte dell’aviazione russa “Gli abitanti di Aleppo non sanno più dove scappare.”