Bellinzona: niente “Casa della Socialità”

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Non ci sarà una “Casa della Socialità” a Bellinzona: a causa del ricorso di un confinante, Pro Infirmis e Pro Senectute hanno dovuto rinunciare al progetto da 5 milioni

CANTON TICINO-La “Casa della Socialità”, che Pro Infirmis e Pro Senectute avrebbero voluto realizzare in via San Giovanni a Bellinzona, rimarrà solo un progetto su carta. A causa del ricorso di un confinante, nello specifico de L’Agricola Ticinese, i promotori hanno deciso di rinunciare al progetto edilizio di 5 milioni di franchi.

Il Municipio di Bellinzona aveva rilasciato l’autorizzazione lo scorso mese di ottobre per la realizzazione dello stabile a quattro piani, progettato dallo studio di architettura Bardelli di Locarno, su un terreno di circa 1500 metri quadrati di proprietà della Pro Infirmis.

Bellinzona: Forini, “Anche se il Consiglio di Stato ci dovesse dare ragione, i tempi si allungherebbero”

Sulla decisione di non proseguire con il progetto, il direttore della Pro Infirmis Ticino e Moesano, Danilo Forini, ha dichiarato “La procedura ricorsuale, anche se il Consiglio di Stato dovesse darci ragione, allungherebbe i tempi di realizzazione. Un ritardo che non possiamo permetterci.”

Le due associazioni, che hanno bisogno urgentemente di trovare un nuovo spazio, stanno quindi valutando altre soluzioni in affitto. Il progetto di Via San Giovanni verrà probabilmente ceduto a terzi “Quando la procedura ricorsuale sarà conclusa, cercheremo di recuperare i costi sostenuti finora proponendo i terreni e la licenza edilizia al migliore offerente.”