Dacca: parla un sopravvissuto, “Ho visto i cadaveri fatti a brandelli”

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Gian Galeazzo Boschetti, sopravvissuto alla strage di Dacca, per la prima volta rivela i dettagli dell’orrore in cui è rimasta uccisa la moglie Claudia d’Antona e altri otto italiani “Ho visto i cadaveri fatti a brandelli. Non ci si può e non ci si deve arrendere all’orrore.”

ASIAGian Galeazzo Boschetti, il conte modenese sopravvissuto alla mattanza islamica di Dacca, per la prima volta rivela i retroscena dell’orrore in cui è rimasta uccisa la moglie Claudia d’Antona insieme ad altri otto italiani.

“Non ci si può e non si deve arrendere all’orrore” scandisce con voce ferma. La salma della moglie è rientrata mercoledì in Italia e oggi si terranno i funerali in forma strettamente privata a Torino. L’intenzione della famiglia era di cremare e di tumulare il corpo, ma “Essendo vittima di morte violenta, i magistrati non hanno dato l’autorizzazione alla cremazione.”

Dacca: “Claudia riposerà nella cappella di famiglia a San Cesario”

La salma di Claudia d’Antona non sarà però sepolta a Torino, com’era nelle intenzioni iniziale dei famigliari, ma sarà tumulata nella cappella di famiglia del cimitero di San Cesario, in provincia di Modena “Di più non vorrei aggiungere: sono momenti molto difficili.”

claudia d'antona 2Ripensando alla strage avvenuta nel ristorante di Dacca, Gian Galeazzo Boschetti racconta “Ho visto dei cadaveri ridotti in condizioni pietose, ma fortunatamente non quello di Claudia. Io sono riuscito a salvarmi grazie ad una telefonata che è arrivata e che mi ha detto di uscire dal locale.”