David Bowie: 15 perle da riascoltare

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David Bowie

Dopo la morte di David Bowie, che ha provocato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo, è quasi inevitabile ripensare ai suoi successi. È il caso di Let’s Dance, Starman e Heroes, ma negli album dell’artista più eclettico degli ultimi 50 anni ci sono altre perle che meritano di essere scoperte o di essere riscoperte. Ecco le magnifiche 15 preferite da Ultime News!

MUSICA-Dopo la morte di David Bowie, che ha provocato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo, è quasi inevitabile ripensare ai suoi successi, come ad esempio Let’s Dance, Starman e Heroes, quest’ultima la più conosciuta anche da chi non conosceva il Duca Bianco.

David BowieMa negli album dell’artista più eclettico degli ultimi 50 anni ci sono altre perle che meritano di essere scoperte o di essere riscoperte. Come The Man Who Sold The World, la hit del 1970 con cui Bowie fece il suo approdo nel mondo scintillante del glam rock, seguita da Velvet Goldmine, scartata però in extremis per far posto a Starman. Moonage Daydream è la perla nascosta dell’album Ziggy Stardust, mentre Lady Grinning Soul è molto toccante con la sua chitarra dalle note spagnoleggianti.

David Bowie: alla riscoperta dei suoi più grandi successi

Big Brother era stata concepita per un musical ispirato al romanzo 1984. La Stay del 1976 è una ballata urbana scritta da Bowie mentre era chiuso in casa e si alimentava solo di latte e di cocaina, mentre in Sound and Vision spiccano le note dure della batteria. Bella anche Always Crashing in the Same Car, ispirata ad un incidente d’auto avuto con Iggy Pop, e Scary Monsters, dove anticipa la New Wave.

David BowieCat People (Puttin On Fire) è il rifacimento di Bowie per l’omonimo film, mentre Loving the Alien, anche se viene dal peggiore album mai fatto dall’artista, è un piccolo gioiello da ascoltare. Strangers When We Meet, molto pop, viene seguita a passo di corsa da I’m Afraid Of Americans, scritta insieme a Brian Eno, e da If I’m Dreaming of My Life, più folk e decadente, che segna l’ingresso di Bowie nel nuovo millennio. Infine, Slip Away, che è quasi un canto del cigno, racconta la vita e del trascorrere inesorabile del tempo.