Donald Trump avverte il Messico e l’Australia

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Donald Trump
Donald Trump

Donald Trump minaccia il Messico di mandare l’esercito per fermare i bad hombres, mentre all’Australia, accusata di voler esportare terroristi negli Usa, lancia un avvertimento “Non mandateci rifugiati.”

STATI UNITIDonald Trump ha detto al presidente messicano Enrique Pena Nieto di essere pronto a mandare l’esercito sul confine per fermare i “bad hombres”, mentre avrebbe accusato il premier australiano Malcolm Turnbull di voler esportare terroristi negli Stati Uniti.

Proprio nel giorno in cui il segretario di Stato, Rex Tillerson, è stato confermato dal Senato, i media americani hanno riportato questi due casi in cui il neo presidente ha mostrato i muscoli e fatto capire chiaramente quale sarà d’ora in poi la politica estera della sua amministrazione.

Donald Trump, toni accesi nella telefonata con Turnbull

Malcolm Turnbull, in una telefonata fatta a Donald Trump, avrebbe chiesto alla Casa Bianca di rispettare l’accordo secondo cui gli Usa dovrebbero accogliere 1250 migranti al momento detenuti nelle carceri australiane, ma il repubblicano avrebbe tagliato corto dicendo “È la peggiore intesa di sempre e questa telefonata è la peggiore della giornata! Noi non vogliamo immigrati qui!” dopodiché avrebbe troncato la conversazione dopo appena 25 minuti contro i 60 accordati.

Intanto nel campus di Berkeley sono scoppiati disordini tra la polizia e gli studenti. In giornata era previsto un intervento di Milos Yiannopulos, collaboratore del sito di un consigliere strategico di Donald Trump, ma l’evento è stato annullato a causa della mancanza di sicurezza. I tafferugli però sono proseguiti, con lanci anche di bottiglie incendiarie.