Una coppia italiana, convertita all’Islam, è stata arrestata dopo che le forze dell’ordine hanno scoperto che vendeva armi in Iran e in Libia. Indagato anche il figlio.
MEDIO ORIENTE-Una coppia italiana, convertita all’Islam, è stata arrestata dopo sei anni dalle forze dell’ordine dopo la scoperta che vendeva armi all’Iran e alla Libia. Stando a quanto dichiarato dai militi, i tre vendevano eliambulanze nei paesi citati, che poi venivano trasformati in elicotteri da guerra.
I due coniugi, arrestati insieme ad altre due persone, violando l’embargo internazionale sono riusciti a far arrivare anche nei Paesi in cui è attivo l’Isis fucili d’assalto, missili terra-aria e missili anticarro, che venivano prodotti nei paesi dell’ex Urss.
Iran, uno degli italiani sarebbe sospettato di radicalizzazione
Su Mario Di Leva, residente nel Napoletano e che si è convertito all’Islam insieme alla moglie, sono scattate anche altre indagini perché le forze dell’ordine sospettano che si sia radicalizzato.
Indagato anche un figlio, di cui per il momento non si conoscono le generalità. L’indagine, scattata nel 2011, riguarda un traffico di armi destinate a gruppi dell’Isis che sono attivi in Iran e in Libia. Negli atti dell’inchiesta c’è anche una foto in cui si vede la coppia in compagnia dell’ex premier iraniano Ahmadinejad.
































