Le Iene Show: il servizio (catastrofico) di Nadia Toffa scatena l’ira del web

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Le Iene Show Nadia Toffa

Nella puntata del 31 marzo 2016 de Le Iene Show, Nadia Toffa propone un servizio sul Giappone, ma fa un passo più lungo della gamba: tra cameriere e cantanti fatte passare per prostitute, traduzioni sbagliate dal giapponese all’italiano (un 19 scambiato per un 15), manga additati come porno, testimoni equivoci e innocui manager giapponesi fatti passare per pedofili solo perché fans delle Idol, ecco gli errori che hanno fatto infuriare il web

LE IENE SHOW-Un errore che probabilmente costerà molto caro a Nadia Toffa e a Le Iene Show quello commesso nella puntata di giovedì 31 marzo 2016, dove è stato presentato un servizio che in queste ore sta facendo discutere molto il web: “Solo fantasie sessuali o pedopornografia?”.

IL video di Mediaset

Già l’anteprima del servizio aveva causato non poche discussioni, non solo sulla pagina Facebook ufficiale de Le Iene, ma anche fuori, visto che oltre ai fans, a moltissimi cosplayers e a diversi studiosi del Giappone e della cultura giapponese, più di un doppiatore degli anime ha espresso perplessità sul nesso “Manga=sesso=bambine”.

Le Iene Show Nadia ToffaUn nesso molto forzato, visto che i manga non sono fumetti pornografici, ma solo nel genere hentai (quello mostrato nel servizio della Toffa, che è vietato ai minori di 18 anni) si vedono immagini molto esplicite. Come forzato è pure il nesso sesso=bambine, dato che in Giappone è persino proibito scambiarsi effusioni tra fidanzati in pubblico, figuriamoci quindi adescare minorenni per strada.

Le Iene Show: cameriere e cantanti scambiate per prostitute

La collera sul web ha però raggiunto l’apice quando il servizio è andato in onda: non solo gli appassionati dei manga, i cosplayers (chi si veste e imita un personaggio in tutto e per tutto) e tutti coloro che lavorano in un’industria fiorente come quella dei fumetti giapponesi, un’industria che dà lavoro a molte persone anche qui in Italia, si sono visti dare dei pervertiti e dei pedofili a causa di una sottocategoria di manga (gli hentai), ma in più Nadia Toffa ha pure scambiato per prostitute delle cameriere e delle cantanti!

Le Iene Show Nadia ToffaLe Maid sono infatti come le nostre PR e, le liste additate dalla Iena come “Liste con i prezzi delle prestazioni”, in realtà sono sì liste, ma dei prezzi delle bibite e dei dolci della caffetteria per cui lavorano queste ragazze. Quanto alle Idol, come non ricordare Rossana, la protagonista dell’omonimo cartone? Semplici cantanti, che come le nostre band emergenti, cantano, ma non trascinano nel retro i loro fans. Anzi, sia per le Maid sia per le Idol, vige una regola ben precisa: non si può toccarle o avere contatti fisici con loro, ma solo guardarle, quindi come potrebbero essere delle prostitute?

Le Iene Show: testimoni e traduttori equivoci

A gettare un’ulteriore ombra sul servizio è stata la traduzione sbagliata di un numero, che ha dato via ad un equivoco non da poco: approcciando una Maid, che evidentemente non sapeva una parola di inglese ma parlava solo giapponese, Nadia Toffa le ha chiesto quanti anni avesse. La ragazza ha risposto, mostrandole con le mani e dicendo in giapponese che ha 19 anni, ma il traduttore ha detto che ne ha 15.

Le Iene Show Nadia ToffaQuanto al testimone, come tante persone sul web, anche noi ci siamo chiesti se per caso non fosse “finto”: riguardando il servizio, abbiamo notato infatti che non solo in alcuni punti sembrava addirittura forzato, ma in altri dimostrava informazioni poco accurate e affidabili (“Eh, insomma, i prezzi sono alti, quindi immagino che facciano qualcosa di più”).

Le Iene Show: il fans che diventa un potenziale pedofilo

Tornando alle Idol, nel corso del servizio, Nadia Toffa ha intervistato un manager giapponese di 48 anni, che nella traduzione sottotitolata ha riferito che sì, quando era più giovane, pensava alle ragazze, ma che ora non gli facevano né caldo né freddo. Questo manager, fans delle Idol, ha detto che le va a vedere tutte le sere a teatro, e che ne ha una preferita: tanto è bastato perché la Iena ci ricamasse l’immagine di un pedofilo, vedendo il male dove in realtà non c’è.

(Credit Photo: Yuriko Tiger cosplayer)

Le Iene Show Nadia ToffaLe Iene Show: la collera del web e le risposte delle pagine e degli appassionati dei manga e del Giappone

Come si poteva prevedere, il servizio ha scatenato non poche discussioni sul web e sulla pagina Facebook ufficiale delle Iene, dove non sono mancati (giustamente) commenti come “Generalizzare come ha fatto la signora Toffa mi sembra eccessivo” e “Fumetti e cartoni animati in giapponese vuol dire pedofilia…non sapete le risate che ho fatto!”, senza contare le email di protesta, i post pubblicati su pagine Facebook come Le Giappominkiate degli Anime e i video come questo.

Le Iene Show Nadia ToffaNon sono nemmeno mancate le osservazioni di molti esperti del Giappone come Pio d’Emilia, al quale era stato chiesto di collaborare per questo servizio, ma usando le sue parole “Per fortuna non se n’è fatto nulla. Un’occasione sprecata, un modo di narrare sguaiato, manipolatore e superficiale, pura spazzatura”. E non è stato l’unico: altri studiosi, usando termini meno fini, hanno definito il reportage della Toffa “Uno tsunami di cazzate.”

Le Iene Show Nadia ToffaPiù di una persona ha inoltre chiesto, sia sulla pagina Facebook delle Iene sia via email a Nadia Toffa, di scusarsi per le calunnie dette nei confronti dei giapponesi e anche per aver fatto una disinformazione che è “Dannosa per il settore e che porterà ad una diminuzione dei guadagni per la Star Comics e anche alla chiusura delle piccole fumetterie”. Le Iene Show e Nadia Toffa daranno seguito a queste scuse?


Leggi anche la risposta Delle Iene 

  • StriderWhite

    “uno tsunami di cazzate”
    troppo forte. troppo vero.

    • Francesca Orelli

      In effetti devo dire che mi è piaciuta molto quest’espressione: non solo perché è veritiera, ma perché riassume anche cos’è effettivamente il servizio della Toffa.

      Ben inteso: con ciò non dico che giustifico la pedopornografia, ma se cominci a dirmi che tutti i manga sono pornografici, che i fans delle Idol (che sono come le nostre band emergenti e non) sono dei pedofili, che le cameriere sono delle prostitute e sul tutto ci metti pure diversi strafalcioni di traduzione dal giapponese all’italiano, è logico che il vero messaggio che intendevi trasmettere va a quel paese e per di più perdi di credibilità come giornalista.

  • Chris

    Ormai da anni, tra scie chimiche, massoneria, trapianti di testa, staminali e antivaccinismo ,Le Iene é diventato un covo di ciarlatani.

    • Francesca Orelli

      Diciamo che fino a qualche anno fa (okay, forse ancora fino all’anno scorso) era un programma interessante, ma ultimamente ho notato anch’io che ripetono gli stessi argomenti.

      Con lo “pseudo servizio” sul Giappone però credo che abbiano toccato davvero il fondo: a parte che era molto approssimativo e anche molto confuso, ma io ho avuto anche seri dubbi sulla veridicità del testimone. Prima di tutto, anche se vive in Giappone da diverso tempo, mi ha dato l’impressione di uno che non si è mai integrato e che non conosce nulla della cultura del Paese che lo ospita, e poi in secondo luogo mi è parso anche una persona piuttosto “insicura”: “Sì, i prezzi sono alti, quindi immagino che facciano qualcosa di più”. Cioè, anche senza andare a riguardare tutti i suoi interventi nel servizio della Toffa, solo da questa frase si capisce benissimo che non conosca questo questo mondo, anzi, addirittura che lo ignori nel senso più letterale della parola.

  • Maiko

    la quantità di cazzate sparate in questo servizio è pari al numero di fogli d’acciaio usati per creare una katana

    • Francesca Orelli

      Eh, d’altronde se non si conosce una cultura, è logico che poi si commettono questi errori e scattano (giustamente) le critiche.

  • FrancEskynaCoKy

    Io mi chiedo perché queste persone, come anche Nadia Toffa in questo caso si metta a parlare ed indagare su cose a lei sconosciute. I Giapponesi sono delle persone molto rigide su tantissime cose, figuriamoci se tutte queste cose potevano essere vere. Io sono una ragazza che ha sempre letto Manga di ogni tipo e darei il consiglio a tutti, sopratutto a lei di farsi un po’ di cultura prima di fare un servizio così obbrobrioso. Perché se fosse stato il contrario, cioè se fosse stata l’Italia ad essere diffamata così sarebbe successo un casino. Quindi le scuse sono d’obbligo.

    • Francesca Orelli

      Lo penso anch’io. Ieri è saltato fuori, tra le altre cose, che per questo servizio ci sono voluti due anni di preparazione: possibile che in due anni non abbiano avuto il tempo di informarsi non solo sulla cultura, ma anche sul galateo che vige in Giappone? Non so se sono stata l’unica a notarlo, ma in molti fotogrammi del servizio si vedevano chiaramente i giapponesi che si ritraevano davanti all’aggressività della Toffa.

  • Maury

    Esagerato polverone per un servizio pessimo ma che lascia il tempo che trova.

    • Francesca Orelli

      Penso che invece i cosplayers, come anche questi esperti del Giappone e le persone che lavorano nel settore (un settore che, e lo ribadisco, dà lavoro a molte persone anche qui in Italia), abbiano fatto più che bene a rimarcare le inesattezze e a sollevarsi in massa. Personalmente se Nadia Toffa avesse deciso di affrontare solo uno dei temi affrontati nel minestrone (esempio: i locali gestiti dalla Yakuza), lasciando fuori i manga, i cosplayer, le cameriere e le Idol, penso che sarebbe venuto fuori un servizio molto interessante. Purtroppo però si è preferito fare un mix di tutto e, se ci aggiungiamo le traduzioni sbagliate (il 19 scambiato con il 15 non è stata l’unica), l’assenza di conoscenza della cultura giapponese e il modo maleducato della reporter di porsi nei confronti dei giapponesi, ecco servito il disastro.

    • Graziano Santese

      Servizio di mrd!,che non trova il tempo lasciato.

  • OP

    Veramente il servizio era pessimo, fatto male con parecchie omissioni e fraintendimenti che potevano far capire manga=sesso e maid=prostituta.

    – Ci sono altre traduzioni fatte male

    – intervistate un ragazzo italiano in giappone senza qualifica che non dice niente ma solo “forse” “è probabile”

    – confondete anime con manga

    – lasciate intuire che le maid potrebbero essere prostitute ma non spiegare per nulla cos’è una maid o un maid cafè o lo stile kawaii

    – non confrontate i numeri di pedofilia con altri paesi per sapere se questa pedopornografia possa portare benefici o meno (sarebbe stato un dato interessante)

    – parlate delle idol senza specificare che cosa sono e che ci sono anche idol maschili

    Fra tutti gli articoli che ho letto di persone vissute in giappone guarda caso hai postato l’unico che vi difende senza tener conto delle tante ragazze che hanno lavorato come maid e potevano spiegare il loro punto di vista

    Dovete rendervi conto la gran parte del pubblico di mediaset non sa niente della cultura giapponese e che se fate un servizio con questi errori ed omissioni create dei danni… le persone capiscono male ed iniziano a discriminare la cultura giapponese avete idea del danno?

    Sai in quante ragazze mi hanno già scritto di essere preoccupare del giudizio negativo delle persone solo perché lavorano nel mondo della cultura giapponese?

    Sai che già nelle fiere del fumetto c’è discriminazione per chi fa cosplay (sempre se sapete cosa sia) e molti bigotti vanno a tirare croccantini alle ragazze cosplayer o a dargli della puttana?

    Non avete pensato che un ulteriore servizio negativo e incompleto come il vostro possa ulteriormente peggiorare la situazione con i cosplayer in fiera o con le maid che lavorano nei maid cafè in fiera?

    Avete minimamente pensato di sentire almeno qualche controparte in Italia? Anche solo per spiegare meglio le varie definizioni?

    Mi spiace per tutto questo casino anche perché io servizio era importante su un argomento molto delicato…

    https://www.youtube.com/watch?v=7vQlxia4Hsw

  • Antonio R.

    I manga sono cartoni con varie storie e categorie, se parlava di hentai non ha detto cazzate (più o meno). Gli hentai sono i cartoni porno dei giapponesi che vengono seguiti ovunque, l’unica cazzata che ha detto è che sono bambine, sono tutte ragazze dalle sembianze di 18/24 enni, se per lei sono bambine non lo so dove vive. Inutile nascondersi dietro un dito, ho scritto semplicemente hentai su google, e non posto altre immagini perché potrete vedere benissimo anche voi che sono porno. P.S. ho preso hentai tube ITA, non xvideos o altro