Parigi: gli Eagles of Death e l’orrore al Bataclan

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A dieci giorni dalla strage di Parigi, gli Eagles of Death, che quella sera stavano suonando al Bataclan, raccontano per la prima volta ai media quello che è successo quella notte. È una rockband scossa quella che si è presentata oggi a VICE e che non è riuscita a trattenere le lacrime. Per settimana prossima è attesa l’intervista completa e dove si saprà cos’è successo quella notte

PARIGI-Gli Eagles of Death, a dieci giorni dalla strage di Parigi e dalla notte di terrore al Bataclan, dove ha trovato la morte anche un’italiana, hanno accettato di rilasciare un’intervista a VICE, il canale televisivo indipendente che si occupa di raccontare verità scomode.

Gli Eagles of Death si sono mostrati con il volto teso e pallido, prima di iniziare a parlare per la prima volta della tragedia. Quando ha iniziato a parlare, il cantante Jesse Hughes aveva la voce tremante e le lacrime agli occhi, mentre Joshua Homme non è riuscito a parlare a causa dello shock.

Parigi: gli Eagles of Death Metal raccontano l’orrore del Bataclan, “Molti sono morti per fare da scudo ai loro amici”

“Molte persone sono fuggite nel camerino per cercare riparo, ma non c’è stato nulla da fare. Quelle persone (i terroristi, ndr) li hanno trovati e li hanno uccisi tutti, ad eccezione di un bambino che si era rifugiato sotto la mia giacca di pelle” racconta il cantante con le lacrime trattenute a stento.

“I terroristi avevano in mente solo di uccidere in questo posto. Molti dei nostri fans sono stati uccisi…molti sono stati uccisi perché si erano incontrati qui con gli amici e, nonostante la paura, hanno fatto loro da scudo.”

 

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