Sant’Egidio e il cuore di Genova per i più poveri

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C’erano almeno un migliaio di persone bisognose, tutte invitate dalla comunità di Sant’Egidio, al pranzo di Natale che si è tenuto ai magazzini di cotone. Tante le altre tavolate che si sono svolte nel resto della città

GENOVA-C’erano almeno un migliaio di persone bisognose al pranzo di Natale che si è tenuto presso i magazzini di Cotone. Ad invitarli è stata la comunità di Sant’Egidio, che sotto il Portico Antico ha organizzato una delle tavolate più grandi tra quelle previste in tutta la città.

Tra gli ospiti di persone in difficoltà, tante famiglie italiane, stranieri e anziani soli, oltre a numerosi migranti in attesa dello status di rifugiato. “Oltre a mille stranieri che vengono solitamente ai pranzi in tutta la città, c’erano anche 250 richiedenti d’asilo” ha raccontato Doriano Saracino della comunità di Sant’Egidio.

Genova: il Natale 2015 è stata una data particolare sia per la religione cristiana sia per quella musulmana

Quest’anno il Natale 2015 è stata una data particolare, sia per la religione cristiana sia per quella musulmana. Non accadeva da 457 anni, ma per la prima volta i festeggiamenti della nascita di Cristo sono coincisi con quella di Maometto. L’ultima volta il Mawlid Al-Nab è stato celebrato di sera, il 24 dicembre 1558.

Oltre alla grande tavolata nei Magazzini del Cotone, ieri si è pranzato anche nella sala del Munizionere di Palazzo Ducale, nella basilica dell’Annunziata, alla Commenda del Pré e in altri luoghi simbolo di Genova, per un totale di settemila pasti serviti.