Siria: la Russia accusa “Gli jihadisti hanno aperto il fuoco sul corridoio umanitario.”

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Nonostante la tregua concessa dalla Russia e dal regime di Damasco, in Siria gli jihadisti hanno aperto il fuoco sul corridoio umanitario, provocando ancora morti. Mosca accusa “La distanza tra i miliziani e l’uscita del corridoio umanitario non supera i duecento metri.”

MEDIO ORIENTE-È entrata oggi formalmente in vigore la tregua concessa dalla Russia e dal regime di Damasco per permettere ai civili e ai combattimenti di lasciare la città attraverso un corridoio umanitario.

Sarà inoltre possibile prestare soccorso ai feriti e ai malati, ma le Nazioni Unite hanno già riferito che la tregua è troppo breve per far partire dei convogli di aiuti umanitari. La Russia ha però precisato che la tregua potrebbe essere estesa.

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Tuttavia, malgrado la tregua dichiarata, secondo quanto riportato dal Ria Novosti, “I terroristi hanno aperto il fuoco sul corridoio umanitario nelle zone di Bustan Al Qasr, ad Aleppo, facendo uso di mortai e di armi a piccolo calibro.”

Come riferito dall’agenzia di Mosca, sarebbero stati esplosi almeno sei colpi “La distanza tra i miliziani e l’uscita del corridoio umanitario non supera i duecento metri”. Intanto la Cancelliera Angela Merkel e il premier François Hollande hanno avvertito il presidente Vladimir Putin che i bombardamenti sulla città di Aleppo potranno essere considerati come crimine di guerra, come anche il martirio della popolazione.