Svizzera: disoccupazione record, “torniamo al cambio minimo!”

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Per contrastare la disoccupazione record a cui sta andando incontro la Svizzera, soprattutto il Canton Ticino, l’USS ha chiesto il ritorno al cambio minimo. In particolare, l’Unione Sindacale Svizzera ha domandato il rafforzamento dell’euro rispetto al franco

SVIZZERA-La disoccupazione record, soprattutto quella che si sta verificando nel Canton Ticino e che è ormai pari a quella lombarda, sta facendo sempre più paura in Svizzera. Al punto che l’Unione Sindacale Svizzera (USS) ha chiesto un maggiore impegno nella lotta contro lo spettro dei senzalavoro.

Il sindacato sostiene che, per contrastare il fenomeno, la Confederazione dovrebbe tornare a proporre un cambio minimo con l’euro attorno ad 1 franco e 20. Una misura necessaria, anche per impedire la caduta sempre più libera degli stipendi e l’esplosione dell’assicurazione sociale e delle relative tasse.

Svizzera, la decisione della Banca Nazionale di congelare il cambio ha portato ad aumento del dumping e dei disoccupati

Secondo l’USS, che martedì ha tenuto una conferenza stampa sul tema, la decisione del 15 gennaio 2015 della Banca Nazionale di congelare il cambio, ha portato ad aumento dei senzalavoro.

Questa constatazione è stata confermata dal confronto con i paesi vicini, dove invece c’è stato un calo. “Se non si farà qualcosa, la disoccupazione continuerà ad aumentare anche nel 2016” ha messo in guardia il sindacato. Oltre alla sopravvalutazione del franco, l’USS teme anche un peggioramento delle prestazioni sociali, questo a causa dei numerosi senzalavoro che ne fanno richiesta per avere una vita dignitosa, inoltre ha chiesto una maggiore protezione dei lavoratori che hanno compiuto i 55 anni, che secondo le statistiche sarebbero quelli più a rischio di licenziamento.