Tel Aviv: Amos Oz boicotta le ambasciate
Tel Aviv, Amos Oz, uno dei più grandi scrittori israeliani, fino a nuovo ordine non accetterà più inviti da parte delle ambasciate di Israele quando si troverà all’estero a presentare i suoi libri. Un fulmine arrivato a ciel sereno, ma del quale non ci stupisce più di tanto: Amos Oz difatti non approva la radicalizzazione del governo
TEL AVIV-La lotta per la pace a Tel Aviv (Israele) si combatte anche con il boicottaggio delle ambasciate all’estero. È quello che ha deciso di fare Amos Oz, uno dei più grandi scrittori israeliani della contemporaneità, che trovandosi in combutta con il premier Netanyahu e non approvando la radicalizzazione del Governo, ha deciso di non accettare piû inviti da parte delle ambasciate di Israele quando si trova all’estero per presentare i suoi libri.

Tel Aviv: Oz, “Non andrò più nelle ambasciate israeliane, questo a causa della radicalizzazione del governo in diversi campi”
Nel comunicato stampa, Amos Oz motiva la sua scelta di non andare più nelle ambasciate israeliane, questo perché “Il governo si è troppo radicalizzato in diversi campi”. Oz aveva già manifestato la sua decisione mesi fa davanti al Ministero degli Esteri israeliano.
