Tel Aviv: Amos Oz boicotta le ambasciate

0

Tel Aviv, Amos Oz, uno dei più grandi scrittori israeliani, fino a nuovo ordine non accetterà più inviti da parte delle ambasciate di Israele quando si troverà all’estero a presentare i suoi libri. Un fulmine arrivato a ciel sereno, ma del quale non ci stupisce più di tanto: Amos Oz difatti non approva la radicalizzazione del governo

TEL AVIV-La lotta per la pace a Tel Aviv (Israele) si combatte anche con il boicottaggio delle ambasciate all’estero. È quello che ha deciso di fare Amos Oz, uno dei più grandi scrittori israeliani della contemporaneità, che trovandosi in combutta con il premier Netanyahu e non approvando la radicalizzazione del Governo, ha deciso di non accettare piû inviti da parte delle ambasciate di Israele quando si trova all’estero per presentare i suoi libri.

Da sempre noto per le sue posizioni pacifiste e progressiste, Amos Oz alle ultime elezioni si era schierato apertamente con il partito di sinistra “Meretz”, e per questo non può accettare la situazione politica attuale. Lo ha motivato anche in una nota.

Tel Aviv: Oz, “Non andrò più nelle ambasciate israeliane, questo a causa della radicalizzazione del governo in diversi campi”

Nel comunicato stampa, Amos Oz motiva la sua scelta di non andare più nelle ambasciate israeliane, questo perché “Il governo si è troppo radicalizzato in diversi campi”. Oz aveva già manifestato la sua decisione mesi fa davanti al Ministero degli Esteri israeliano.

Ministero che, subito contattato, ha preferito non rilasciare commenti sulla decisione dello scrittore e sostenitore del movimento pacifica israeliano, ma che di certo farà discutere non solo in Israele.